LE UNGHIE DEI GATTI


Si chiamano artigli, hanno la forma di un uncino e sono di tipo retrattile, di modo che il gatto le può sfoderare quando gli servono (per afferrare una preda o del cibo, per combattere, per arrampicarsi, ecc.) e le può far rientrare quando non gli servono.
Ciò grazie alla presenza di un legamento (o corda), robusto ma elastico al tempo stesso, che unisce il bordo terminale della prima falange del dito con la base dell'unghia, svolgendo in pratica la funzione di una molla di richiamo.
Il suo scopo è quello di permettere al gatto di muoversi senza appoggiare l'unghia a terra e quindi senza provocare rumore, con un passo “felpato”, non udibile dalla preda (topolino, uccellino o altro) che così non ha scampo dall'attacco del felino.
Sono costituite interamente da una proteina molto resistente, chiamata “cheratina” che è strutturata in fibre disposte perpendicolarmente alla direzione di crescita e stratificate obliquamente come una cipolla; periodicamente lo strato più vecchio ed esterno si distacca e lascia il posto a quello nuovo sottostante cosicchè l'unghia si rinnova ed è sempre aguzza ed affilata. La produzione della cheratina è continua, quindi gli artigli crescono incessamente; è questo il motivo per cui i gatti hanno la necessità di affilarli contro qualcosa di ruvido: altrimenti l'unghia non consumata finirebbe per crescere eccessivamente e, a causa della sua forma ad uncino, formerebbe un cerchio completo conficcandosi nel polpastrello del dito ed impedendo all'animale di camminare, oltre a causare una grave infezione.
La sua forma a semicerchio, pur essendo un vantaggio per i motivi anzidetti, a volte si trasforma in un handicap; in particolare quando il felino deve scendere da un albero, per cui non riuscendo a piantare con sicurezza le unghie nel tronco è costretto a calarsi in “retromarcia”... se ha il coraggio di farlo! Questo è il motivo per il quale certi gatti un po' “fifoni” rimangono bloccati sui rami degli alberi ed allora...si è costretti a chiamare i pompieri per recuperarli.
Molti si chiedono se sia possibile spuntare le unghie, specie quando crescono troppo, come spesso avviene nei gatti anziani che non dedicano più molto tempo alla cura delle loro zampe. La risposta è sì. Se si sfodera l'artiglio tenendolo controluce si vedrà bene che esso è diviso in due parti: la prima, quella terminale, più sottile, di colore bianco- avorio e la seconda, quella basale, più spessa, di colore roseo. Orbene, solo la parte bianca, può essere spuntata, utilizzando apposite tronchesine, mentre quella rosea non va tagliata altrimenti sanguinerebbe abbondantemente.